Il Week End al Ristorante del Lido La Perla

Ecco la nostra proposta per il week end in arrivo…saremo aperti Sabato 3 Dicembre, a pranzo e cena, e poi Domenica 4 a pranzo…

Antipasti

I Crudi di Mare

I “rocher” di Spigola croccanti profumati di Timo e Limone   

I trancetti di Scorfano arrosto con fritto di Melanzane alla puttanesca e crostini alla Curcuma

Le Mazzancolle alla Catalana (Mazzancolle di Mazara al Vapore, tartare di Patate Viola e Gialle, crumble di Taralli Napoletani, Cipolla di Tropea  e Porro di Cervere)

Il Tonno Saku scottato con crema di Cannellini e Cipolla Rossa caramellata

Il Patanegra

Il Tomino in camicia di Mortadella di Bologna con Funghi Porcini spadellati

 

Primi Piatti

I Fagottini tricolore di Spigola profumati al  Lime con Vongole veraci, la loro salsa e tartare di Gamberi Viola

Le Linguine alle Mazzancolle con cime di Broccoletti e fondue di Parmigiano Reggiano

L’Acquerello agli Scampi con Spinaci Novelli e Stracciata Pugliese

Le Orecchiette ai Broccoli Siciliani e Provola di Agerola liquida

 

I Secondi Piatti

Il Pesce Sciabola  su crema di Patate con polvere di Capperi, pomodoro Camone confit ed Olive di Gaeta farcite

La Frittura di Calamari e Gamberi Rosa di Mazara

Il Pesce Fresco del Giorno

La spadellata di Black Angus con Funghi Porcini, Guanciale Amatriciano e scaglie di Tartufo Nero

 

Desserts

La Delizia al Limone

Il Tiramisù al Pistacchio

La Mousse alla Nocciola con dadini di Panettone e Passion Fruit       

Quattro Bianchi Piemontesi

Venerdì 2 Dicembre, a cena, organizzeremo una degustazione di quattro vini bianchi del Piemonte in abbinamento ad altrettanti nuovi piatti di chef Bonomo

Antipasto

Le Mazzancolle alla Catalana (Mazzancolle di Mazara al Vapore, tartare di Patate Viola e Gialle, crumble di Taralli Napoletani, Olio al Coriandolo, Cipolla di Tropea  e Porro di Cervere) servite con Roero Arneis Docg Metodo Classico Dosage Zéro 2018 di Angelo Negro

Primo Piatto

L’Acquerello agli Scampi crudi e cotti con Spinaci Novelli, Stracciata Pugliese ed olio ai Gamberi Rossi di Mazara servito con Serra Lupini Roero Arneis Docg 2021 di Angelo Negro

Secondo Piatto

Il Polpo Verace alle Mandorle con Zucca Mantovana e sentori di Cannella servito con Piccolo Derthona Timorasso Doc Colli Tortonesi 2021 di Walter Massa

Dessert

La Mousse alla Nocciola  con dadini di Panettone e Passion Fruit servita con Moscato d’Asti Docg 2021 di Angelo Negro

…la cena avrà un costo di € 40 a persona…

La Carte del Week End

Ecco la nostra proposta per il week end in arrivo…saremo aperti Sabato 26 Novembre, a pranzo e cena, e poi Domenica 27 a pranzo…

Antipasti

I Crudi di Mare

Il fritto di Baccalà con maionese alla Bottarga ed insalatina di Puntarelle e Gamberi

Il Polpo Verace “a funghetto” con Provola di Agerola dorata e fritta

Le polpettine di  Alici della tradizione con guazzetto di Datterino, Olive di Gaeta e Capperi

La Ricciola saporita e piastrata con la sua Caponata     

Il Patanegra

Il Tomino in camicia di Speck con Pere Williams e riduzione al Pinot Nero

 

Primi Piatti

I Mezzi Paccheri allo Scorfano con Carciofo Violetto trifolato e Bottarga di Muggine

Le Linguine Aglio, Olio e Seppioline con Puntarelle appassite e briciole di Taralli Napoletani

L’ “Acquerello” al Polpo Verace e sentori d’Autunno (Zucca, Funghi Porcini e Vino Rosso)

Le Chicche Viola con Guanciale Amatriciano e Pecorino Fra’ Diavolo  su vellutata di Cavolo Bianco

 

I Secondi Piatti

I bocconcini di Salmone Selvaggio scottati all’Idromele con insalatina calda di Finocchi all’Arancia

La Frittura di Calamari e Gamberi Rosa di Mazara

Il Pesce Fresco del Giorno

La spadellata di Black Angus con Funghi Porcini, Guanciale Amatriciano e scaglie di Tartufo Nero

 

Desserts

La torta Caprese con crema alla Vaniglia

Il Tiramisù al Pistacchio

La Millefoglie con crema alla Nocciola e composta di Pere

Il week end ed il ponte con noi…

Ecco la proposta di chef Bonomo per il week end in arrivo e per il ponte di Ognissanti…saremo aperti Sabato, a pranzo e cena, e poi Domenica, Lunedì e Martedì a pranzo…

Antipasti

I Crudi di Mare

I “rocher” di Spigola croccanti profumati di Timo e Limone

Il semifreddo al Polpo Verace e Patate Gialle e Viola con cuore di Gambero Rosa

Le “tagliatelle” di Seppie con crema di Piselli e briciole di Patanegra

I Gamberoni piastricciati con quenelle di Patate al Basilico e Zucchine “a funghetto”

Il Patanegra

Il medaglione di Scamorza in camicia di Speck e spadellata di Carciofi

 

Primi Piatti

Le Linguine alle Mazzancolle con cime di Broccoletti e fondue di Parmigiano Reggiano

Le Chicche Viola alle Cozze e Zucca Butternut alla Salvia

I Mezzi Paccheri al ragù bianco di Ricciola con battuto di Erbette Aromatiche ed Olio al Corbarino

I Cuscini di Guanciale, Patate e Provola mantecati al Rosmarino e Burro Salato

 

I Secondi Piatti

Il Baccalà al vapore con maionese leggera alla Bottarga ed insalatina di Gamberetti e Puntarelle

La Frittura di Calamari e Gamberi Rosa di Mazara

Il Pesce Fresco del Giorno

La Fantasia Argentina (Cuberoll di “Argentina” alla griglia, Provola di Agerola filante e Pesto di Basilico Artigianale)

 

Desserts

Il Tiramisù

La Ricotta e Pere “caduta”

La goccia ai Frutti di Bosco laccata al Cioccolato Bianco

Visitare Gaeta: Montagna Spaccata e la Grotta del Turco

La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta, frequentato ogni anno da turisti che vengono colti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. E’ un luogo che racchiude in sé un vero e proprio itinerario. Il Santuario della SS. Trinità, costruito nell’XI secolo, è rinomato nella storia perché qui vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri.

La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all’interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come “Il letto di San Filippo Neri”.

Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, risalenti al 1849 e attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio.
Ovviamente il percorso prevede anche la visita della suggestiva “Grotta del Turco”, collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un marinaio turco su una roccia.

Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare una iscrizione in latino e sopra di essa, un’ inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco . Il miscredente era da non cristiano, scettico sull’origine sacra delle spaccature della montagna, ma non appena appoggiò,baldanzoso, la mano sulla roccia, questa, secondo la tradizione, si liquefò all’istante come cera sotto le sue dita, lasciando così l’impronta nitida della mano e delle 5 dita che ancora adesso è possibile vedere. Visto il contesto naturale, non è da escludere che nella grotta, nei tempi del Medioevo, siano approdate navi di pirati saraceni che trovavarono rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi.
Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Nel 1434 un probabile terremoto determinò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all’interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di uno splendido colpo d’occhio, sia sul mare circostante, che sull’altissima falesia di oltre 150 metri visibile dalla terrazza.

Fonte: Comune di Gaeta

Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco

Nel 20-15 a.c. Il console romano, Lucio Munazio Planco, amico di Cicerone che governava la Gallia e fondatore delle colonie e città come Basilea e Lione, fu molto attratto dalle bellezze panoramiche di Gaeta e fece costruire sulla cima di Monte Orlando a 166 m. sul mare, un mausoleo circolare ben conservato ed una villa fastosa.

A cura di Associazione Amate Sponde Gaeta

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